Esercizio di Presenza – Le 3 Porte

Esercizio di Presenza - Le 3 Porte

Un esercizio di presenza è uno strumento fondamentale per addestrare una mente anarchica.

La sezione “Esercizi di Presenza” nasce proprio per venire incontro alla necessità di disporre di una “cassetta degli attrezzi” con dentro tutti gli strumenti più utili per portare ogni giorno la presenza nella tua vita.

Un esercizio di presenza traccia la rotta della tua giornata e ti aiuta a ricordarti di te nel corso del tempo.

Come per tutti i contenuti del blog, si tratta sempre di materiale originale. Le frasi e i testi che leggi sui social (Instagram, Facebook, Twitter) o su Telegram (unisciti al canale!) e gli articoli del blog sono totalmente autoprodotti. Laddove così non fosse, nel caso intenda approfondire, troverai i riferimenti alle fonti.

Veniamo adesso all’esercizio di presenza di oggi.

Esercizio di Presenza – Le 3 Porte

L’esercizio consiste nello scegliere 3 parti o funzioni corporee, che saranno le tue 3 “porte di accesso” allo stato di presenza. L’obiettivo è uscire dalla meccanicità, cercando di ricaderci il meno possibile.

  1. Scegli 3 parti o funzioni corporee (es: gambe, braccia e respiro).
  2. Afferma di volerti ricordare di tenere ancorata l’attenzione a gambe, braccia e respiro durante la giornata. Affermalo la sera prima dell’esercizio e la mattina successiva, appena [email protected], nonché durante la giornata (potrebbe esserti molto utile impostare sullo smartphone diversi promemoria che te lo ricordino ad orari diversi). Questo ti servirà a creare e rafforzare l’intenzione, allo scopo di creare un automatismo mentale, un’abitudine a ricordartene durante il giorno.
  3. Lo scopo è restare sempre agganciati ad almeno una delle 3 porte.
  4. 1a PORTA – gambe/piedi: porta l’attenzione alle gambe e ai piedi quando cammini, ti siedi, ti alzi… e tutte le volte che te ne ricordi;
  5. 2a PORTA – braccia/mani: porta l’attenzione alle braccia e alle mani quando gesticoli, fai lavori manuali, mangi… e tutte le volte che te ne ricordi.
  6. 3a PORTA – respiro: porta l’attenzione al respiro quando ascolti qualcuno, svolgi attività in cui resti in silenzio… e tutte le volte che te ne ricordi.
  7. Le 3 porte sono intercambiabili. L’una vale l’altra. Se però riesci a restare contemporaneamente su 2 o addirittura 3 porte, dividendo l’attenzione, la capacità di restare presente si rafforza ancora di più in virtù dello sforzo supplementare richiesto.
  8. A fine giornata, se vuoi, annota sul tuo “Diario dell’Anima” (carta e penna, mi raccomando) tutte le sensazioni e le eventuali scoperte interiori legate all’esercizio. Potresti scoprire tante cose di te che non avevi mai notato. Questa pratica è spesso sottovalutata, ma ha un grandissimo potere.

Esercizio di Presenza – Le 3 Porte – Osservazioni finali

Ecco alcune osservazioni conclusive sull’esercizio. Naturalmente si tratta di considerazioni che nascono dalla pratica dello stesso.

  • Tutte le volte che ti ricorderai di accedere ad una delle 3 porte, vorrà dire che ti sarai [email protected] dall’inconsapevolezza nella quale eri [email protected]. E ti capiterà spesso, molto spesso.
  • È indispensabile reiterare l’intenzione in modo da alimentare l’automatismo che ti faccia ricordare di ricordarti di te e mettere in pratica l’esercizio.
  • Lo scopo dell’esercizio è anche quello di consentirti sempre un “punto di aggancio” per la presenza, indipendentemente dall’attività che stai svolgendo in un particolare momento. Durante alcune attività ti sarà più facile tenere aperta una porta piuttosto che un’altra.
  • La difficoltà maggiore la incontrerai nelle situazioni in cui dovrai esprimerti verbalmente, soprattutto se dovrai farlo per molto tempo. In queste circostanze è richiesto un coinvolgimento pressoché totale. È quindi consigliabile optare per la 1a e la 2a porta (gambe e braccia)… o anche entrambe, se te la senti e sei avanti con lo sviluppo della presenza.

Ti lascio con una raccomandazione finale che probabilmente replicherò alla fine di ogni articolo:

il Lavoro Interiore è un LAVORO. Occorrono VOLONTÀ, DISCIPLINA e COSTANZA. Se non coltivi queste qualità, non otterrai alcun “risultato”.

Grazie.

Anima sul Sentiero
Sii la Fiamma che arde nella notte.

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