Come essere Presenti nell’Adesso grazie alla Narrazione Mentale

Guardo la tastiera del PC, posiziono le mani sui tasti e mi apro allo Spirito che, attraverso la mia Anima si appresta a scrivere l’articolo che stai leggendo.

Sollevo lo sguardo e rileggo il paragrafo precedente.

Nel farlo, mi rendo conto che la personalità comincia ad essere critica e la assecondo applicando le correzioni che mi suggerisce.

Mentre agisco, mi accorgo che, oltre alla voce narrante che sta verbalizzando mentalmente quanto accade, c’è un’Entità più profonda che la osserva.

Quindi mi fermo un attimo e sposto l’attenzione sull’Osservatore.

Poi mi rendo conto che, se osservo semplicemente, sono ancora nella dualità (soggetto/oggetto) e decido di Essere la Consapevolezza che è sullo sfondo (e dentro) ogni cosa.

Chiudo gli occhi e, naturalmente, SONO.

Riapro gli occhi e mi sento subito più lucido e presente.

Mi rendo conto che questi pochi minuti sono stati caratterizzati da una prima fase – appena ho chiuso gli occhi – nella quale il Corpo Mentale ha continuato a sviluppare l’articolo che stai leggendo, e una fase successiva nella quale invece c’è stata una maggiore profondità e sono riuscito a sintonizzarmi – diventandolo – sulla sensazione di esistere, l’IO SONO.

Adesso mi accorgo (solo dopo averlo fatto) che il Corpo Fisico si è sistemato meglio sulla sedia. Sento alcuni formicolii alle caviglie perché sono seduto a gambe incrociate e un piccolo fastidio alla schiena a causa di una postura scorretta. Mi risistemo e torno a scrivere.

Il solo fatto di descrivere mentalmente le azioni che compio e quelle che noto immediatamente dopo il loro verificarsi, mi aiuta a restare ancorato al presente.

Faccio una pausa, chiudo gli occhi e lascio che arrivi la prossima ispirazione per continuare l’articolo, risintonizzandomi per qualche istante sulla sensazione di esistere.

Riapro gli occhi e comincio a scrivere quanto accaduto focalizzandomi sull’interessante comportamento del Corpo Mentale.

Quest’ultimo, temendo di non sapere cos’altro scrivere nell’articolo (non avendone pianificato lo sviluppo), ha cercato di trovare una soluzione chiedendosi in tutti i modi come andare avanti.

Ed è simpatico notare che appena dopo aver scritto il paragrafo precedente, sto sorridendo nel rendermi conto che, in realtà, l’articolo si sta scrivendo da solo mentre racconto questa esperienza.

Nel sorridere sento una maggiore leggerezza interiore, come se il Corpo Mentale non debba più preoccuparsi per qualcosa che si sta generando in modo del tutto naturale e spontaneo, proprio come la Vita.

E questo mi porta a riflettere sulla Vita stessa e sul suo significato.

La Vita è Creazione Pura. Attraverso l’Intenzione Ispirata (cioè la Volontà Animica), possiamo essere compartecipi della Sua Grande Opera.

Improvvisamente mi fermo e mi accorgo di essermi perso in una riflessione sulla Vita che, mentre scrivo, sento essere profondamente vera.

E siccome lo scopo di questo blog è divulgativo, mi chiedo se riesca a trasmettere in modo opportuno i concetti e le sensazioni che provo. Ma poi mi rendo subito conto che non è importante chiederselo, perché tutto è perfetto così com’è, e chi deve ricevere il messaggio lo riceverà.

Un altro sorriso, l’ennesimo respiro profondo, le mie mani che continuano a muoversi sulla tastiera del PC, gli occhi che seguono il testo guardando lo schermo.

Un momento di pausa e, con la vista periferica porto l’attenzione alla stanza in cui mi trovo. Guardo sempre davanti a me ma percepisco tutto il contesto.

L’attenzione si sposta poi sul senso dell’udito e sul piacevole rumore dei tasti premuti in sequenza, sul soffice fruscio dell’aria che fuoriesce dal condizionatore.

Poi di nuovo il silenzio interiore. Torno dentro di me.

Mi fermo, mi guardo intorno e decido di scrivere la conclusione di un articolo che si è rivelato un grande esercizio di Presenza.

Raccontare mentalmente le proprie azioni (possibilmente prima di eseguirle) è un esercizio molto potente e super utile per restare nel “qui e ora” poiché impegna direttamente il Corpo Mentale, costringendolo a sottrarsi al dialogo interiore compulsivo.

Personalmente lo trovo molto utile, in particolare quando mi sento stanco mentalmente e faccio fatica ad essere presente con la sola volontà.

Verbalizzando – mettendo a verbale – interiormente le azioni che mi appresto a compiere (e quelle che noto appena dopo averle compiute), sono maggiormente ancorato all’Adesso e riesco ad Auto-Osservarmi in modo continuo, poiché la continuità è data proprio dalla costanza della narrazione mentale (se preferisci, puoi anche farlo a voce alta o sottovoce).

Anima sul Sentiero
Sii la Fiamma che arde nella notte.

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