Osservare il Corpo Emotivo nella sua Totalità

L’Auto-Osservazione è certamente lo strumento più potente che hai per risvegliarti al tuo Spirito Immortale.

Grazie ad essa metti SPAZIO tra Te che osservi e l’oggetto dell’osservazione.

Svolta nel modo giusto, questa pratica ti consente di smascherare i meccanismi della personalità/ego proprio nel momento in cui si mostrano alle porte della Coscienza.

Auto-osservandoti con costanza e per lungo tempo, ad un certo punto ti accorgi della Presenza di un Osservatore silenzioso, sempre pronto a Testimoniare ciò che accade.

Il solo atto di osservare i tuoi corpi (Fisico, Emotivo e Mentale) rende l’Osservatore/Testimone sempre più vivo, Presente, percepibile.

Questa osservazione distaccata deve essere diretta a TUTTE le manifestazioni fisiche, emotive e mentali, indipendentemente dall’etichetta qualitativa che la mente duale tende ad assegnare a ciascuna di esse.

Ciò significa che nell’osservazione delle Dinamiche Interiori, resterò IMPARZIALE a prescindere che si tratti di situazioni “positive” o “negative“.

Se per esempio sto provando gioia, eccitazione o entusiasmo per un qualunque motivo, almeno all’inizio non mi lascerò travolgere da queste emozioni, sebbene piacevoli da provare, in quanto – facendolo – cadrei nuovamente nell’inconsapevolezza e nell’identificazione, perdendo, così, il contatto con il Testimone che sto cercando di sviluppare.

Mi lascerò quindi attraversare dall’ondata emotiva ed osserverò i suoi effetti interiori, notando ogni manifestazione percepibile.

Naturalmente farò lo stesso per emozioni “negative“.

Solo in futuro, quando riuscirò ad adagiarmi stabilmente nella Presenza, potrò concedermi qualche giro sulla giostra dell’euforia, godendomi le sostanze chimiche prodotte dal mio corpo fisico.

Quando molti anni fa lessi per la prima volta di alchimia, auto-osservazione, risveglio spirituale ecc, le domande che mi posi furono quelle che vengono un po’ a tutti:

  • Che sapore ha una vita vissuta nel distacco emotivo e senza coinvolgimento?
  • Perché dovrei diventare freddo e distaccato rispetto a ciò che mi accade?
  • Se le emozioni sono il sale della vita, cosa me ne faccio di una vita insipida?

Erano le domande di chi stava acquisendo conoscenza ma non aveva maturato la comprensione profonda data dall’Esperienza. Erano domande dell’ego.

Non avevo considerato un aspetto fondamentale: il calore della Presenza.

Quando dimori nello stato di Presenza e vedi apparire e scomparire sensazioni, emozioni e pensieri, è come se ti sentissi a casa.

É uno stato interiore che non può essere descritto a parole.

Va vissuto.

Quando SEI, il distacco che maturi verso ciò che accade è SANO e non si tratta di una dissociazione patologica.

Nel momento in cui cominci a sentire che l’identificazione si sposta gradualmente dalla personalità/ego al tuo Sé – l’Anima – tutto viene visto alla luce di ciò che è e scopri la Bellezza che dimora in ogni cosa, provando frequentemente Emozioni Superiori (dovute all’apertura del Cuore).

I pensieri, le emozioni, le sensazioni fisiche… nascono e muoiono nella Luce del tuo Essere.

E non è necessario essere risvegliati per sentire interiormente questa verità. Basta portare l’Attenzione sui momenti in cui si riesce a vivere appieno l’Adesso.

Fermati un attimo, senti che esisti e cerca di dimorare in quella sensazione, nell’IO SONO, nella Vita che è te, è in te ed è ovunque.

E quando osservi il Corpo Emotivo, ricorda – come detto – di essere IMPARZIALE. Non cedere alle lusinghe delle emozioni piacevoli. Sii testimone del “bene” e del “male.

Se all’inizio del tuo percorso osservi solo il disagio interiore (distacco) e poi nelle situazioni “felici” ti lasci prendere dall’euforia (identificazione) non stai lavorando in modo corretto su te stesso.

Questo lusso potrai permettertelo solo quando sarai più avanti lungo il tuo Viaggio Interiore e sarai quindi in grado di godere delle emozioni piacevoli restando in uno stato di Presenza.

Arriva il disagio? Osservalo, sentilo dentro di te.

Arriva la gioia? Testimoniala, percepiscila fino in fondo.

In entrambi i casi, non giudicare. Osserva e basta.

Fino a quando la Presenza non diventerà il tuo stato naturale.

Anima sul Sentiero
Sii la Fiamma che arde nella notte.

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