Come Amare il Prossimo Tuo (Come Te Stesso)

Come Amare il Prossimo Tuo (Come Te Stesso)

Io sono in OGNI persona.

Ogni persona è in ME.

TU sei parte di ME.

É da qualche tempo che queste affermazioni, che in un primo momento potrebbero sembrare azzardate alla mente razionale, si stanno pian piano cristallizzando nel mio Cuore grazie alle numerose conferme che sto avendo nella mia esperienza di vita.

Siamo talmente abituati a sentirci separati dal mondo esterno, che ci risulta difficile anche solo accogliere l’idea che esso sia, in realtà, una proiezione totale della nostra interiorità e che addirittura si trovi all’interno della Coscienza che SIAMO.

Partendo da questa difficoltà del Corpo Mentale ad accettare un’asserzione così forte e in netto contrasto con le innumerevoli convinzioni radicate nel nostro Sistema di Credenze, se vogliamo darci la possibilità di verificare attraverso l’esperienza diretta quanto affermato, dobbiamo procedere per gradi, in modo da indebolire le Convinzioni Limitanti che ci condizionano ed aprire delle piccole crepe che consentano di portare Luce dove ora è buio.

Negli ultimi tempi sto applicando quotidianamente la Legge dello Specchio a tutte le persone che incontro nella mia Vita, e sto verificando tangibilmente il principio enunciato dalla legge stessa: le persone sono Specchi su cui proiettiamo la nostra Ombra Interiore, veri e propri Messaggeri dello Spirito sui quali proiettiamo, in diversa misura, ciò che abbiamo dentro.

Proprio poco prima di iniziare a scrivere l’articolo che stai leggendo, ho avuto un’illuminante conversazione telefonica con una persona a me cara nella quale, in diversi momenti, ho sentito il Corpo Emotivo che mandava segnali di nervosismo e fastidio per alcuni suoi atteggiamenti e parole.

Se questa cosa fosse accaduta in passato, quando l’Auto-Osservazione non sapevo neanche cosa fosse o non la utilizzavo per Lavorare su di me, la conversazione sarebbe finita probabilmente male, dopo una serie di reazioni e contro-reazioni reciproche, per effetto della meccanicità dei nostri corpi, in assenza del Padrone/Anima.

Si tratta delle classiche situazioni in cui si diventa inconsapevoli e si è preda delle fiammate emotive che spesso fanno commettere azioni di cui nella maggior parte dei casi ci si pente.

Tutte le volte che sei preda dell’emotività e “si è spenta la Luce“, hai perso il contatto con l’Anima. Se vuoi Essere Anima, la Luce devi tenerla accesa.

La Luce della Presenza Consapevole dell’Anima è quella che consente di Essere nel Qui e Ora, nel Momento Presente, l’unica Verità di cui possiamo essere certi.

Ed è sempre grazie alla Presenza che, quando incontriamo altre persone, riusciamo ad avere la prontezza nel formulare il pensiero “Tu sei parte di me“, che genera a sua volta l’Intenzione Spirituale di Amare Incondizionatamente.

Quando inizi a considerare il tuo Prossimo come una parte reale di ciò che TU sei, il primo meraviglioso effetto è un’immediata Apertura del Cuore.

Ho la forte sensazione che con “Ama il prossimo tuo come te stesso” Gesù intendesse proprio questo.

Se riesci a restare in questo stato quando sei in compagnia di altre persone, l’ego abbassa le difese e senti un’Espansione del tuo Essere, che non è più tuo ma è condiviso (dalla dualità all’Unità).

La conseguenza diretta dell’abbassamento di ogni barriera egoica è la sperimentazione di Emozioni Superiori (Amore Incondizionato, Perdono, Gratitudine…) in un Campo di Consapevolezza Unificata, un assaggio di Risveglio, che può essere più o meno lungo in relazione al livello di Presenza raggiunto (cioè a quanto si riesca a restare nel Qui e Ora).

Anche se i massimi esponenti della cosiddetta Non-Dualità parlano del Risveglio come di uno stato dell’Essere immediatamente accessibile – e non ho motivi per credere il contrario – per trascendere il Corpo Mentale, salvo casi eccezionali, credo sia indispensabile un Lavoro su di Sé basato innanzitutto sull’Auto-Osservazione.

Quindi, per la moltitudine delle Anime, si tratta di un percorso lungo il Sentiero che ri-conduce a Sé: il ritorno alla Casa del Padre.

Come Amare il Prossimo Tuo (Come Te Stesso!)

Se dunque ti riesce difficile (a causa dell’identificazione con l’ego/personalità) amare il prossimo tuo come te stesso, tutto quello che devi fare è considerare ogni persona come una parte indissolubile del tuo Essere, lasciando che – attraverso l’interazione – ti arrivino messaggi (generalmente cariche emotive) che ti aiutino a conoscere, amare e perdonare parti di te sepolte nel profondo.

Ecco i punti del processo che ho ideato:

  1. Abituati a coltivare il pensiero “Ogni persona è un messaggero che mi mostra una parte di me che non sempre riesco a vedere e che vuole solo essere accettata, amata o perdonata.“.
  2. Quando stai per incontrare una persona, ancora prima di parlare, sintonizzati sul pensiero “Tu sei parte di me” e cerca di alimentarlo costantemente durante la conversazione, soprattutto se la discussione prende una piega negativa (che poi è una benedizione, perché ti permette di lavorare sul disagio emotivo) e qualcosa comincia ad infastidirti.
  3. Tenendo vivo il pensiero del punto 2, interiormente esprimi Gratitudine per la persona/messaggero che hai di fronte, perché ti sta consentendo di portare la Luce dove ora è buio, cioè dentro di te.
  4. Goditi la sensazione di leggerezza e pace interiore (che emerge quando l’ego depone le armi) e la conseguente Gioia dell’Essere dovuta all’Apertura del Cuore che proverai quando sarai riuscito ad entrare in profondità nel processo e avrai quindi visto – attraverso l’esperienza diretta – le tue proiezioni.

Se la conoscenza rimane mentale e non è arricchita dall’esperienza pratica che consente di provare nella carne ciò che nasce come teoria/pensiero, il piombo interiore resta “Oro potenziale” e gli atomi che lo compongono non vibreranno mai alle alte Frequenze Auree.

Anima sul Sentiero
Sii la Fiamma che arde nella notte.

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