Come sviluppare la Gratitudine e sentirsi veramente Grati

Come sviluppare la Gratitudine e sentirsi veramente Grati

Sii Grato… prova Gratitudine… ringrazia… ed avrai tanti altri motivi per farlo.

Ho letto ed ascoltato questa frase tante volte. Tutto giusto. Non fa una piega.

Ma come sviluppare la Gratitudine se, nonostante i vari tentativi, la proviamo solo a tratti (se non per nulla) nonostante gli sforzi compiuti?

Gli ultimi 7 giorni mi hanno fatto riflettere molto sulle difficoltà che io stesso sto incontrando nello sviluppo di un senso di Gratitudine stabile, al punto da decidere di voler creare un’abitudine quotidiana di nutrimento di questa preziosa Emozione Superiore.

Premessa: anch’io (come te, probabilmente) ho letto e ascoltato consigli su come sviluppare la Gratitudine, precisamente circa la necessità di tenere un diario della gratitudine nel quale scrivere quotidianamente, per esercitarsi ad apprezzare ogni piccolo elemento dell’Esistenza e riuscire ad essere Grati praticamente per ogni cosa.

Per qualche anno, in diversi periodi più o meno lunghi, ho fatto proprio così. Ogni sera facevo il resoconto della giornata e trovavo almeno tre motivi per essere grato.

Lo faccio tuttora. Anche adesso, ogni sera, scrivo le tre cose della giornata per cui sono grato, e mi rendo conto che, pur avendo scelto di indicarne soltanto tre, potrei scriverne tranquillamente molte di più.

Quello che però ho notato, e su cui ho riflettuto soprattutto l’ultima settimana, è che quest’esercizio (su come sviluppare la Gratitudine scrivendo i motivi per cui si è grati) non sempre mi fa percepire realmente l’Emozione Superiore della Gratitudine.

A volte, mentre ripenso alla giornata e scrivo i miei tre “grazie” nel Bullet Journal che da qualche mese sto utilizzando sia per organizzare le mie attività e tracciare le abitudini che sto coltivando, sia come Diario dell’Anima, auto-osservandomi mi accorgo che di emozione c’è poco o nulla e che addirittura è come se provassi più soddisfazione nel completare la sola attività di tracciamento nel journal.

Non volendo continuare in questo modo, per venire fuori dall’aridità emozionale, ho cominciato istintivamente a pormi delle domande su come sviluppare la Gratitudine, la prima delle quali mi è servita a trovare il mio Grande Perché della Gratitudine:

Cosa ti spinge a voler sviluppare un profondo senso di Gratitudine?

Queste le (mie) risposte:

  1. Voglio essere più Grato perché la Gratitudine è un’Emozione Superiore, quindi dell’Anima, e, di conseguenza, più sono Grato più Sono Anima.
  2. Riuscendo a provare gratitudine costantemente nel corso della giornata vado a modificare letteralmente la chimica dei miei corpi (Fisico, Emotivo e Mentale), elevandoli alle loro controparti Superiori e trasformando così, in Oro, il piombo degli istinti, dei pensieri e dell’emozioni inferiori.
  3. Considerando ogni cosa che mi accade come una benedizione (perché così è), mi polarizzo su una frequenza attrattiva che, per le Leggi Universali di Risonanza ed Attrazione (che potremmo considerare un’unica legge), mi consente di attrarre nella mia Vita ulteriori situazioni per cui essere grato.
  4. Se coltivo la Gratitudine e la proietto sulla mia sofferenza emotiva, riuscendo a sentirmi profondamente grato anche per il dolore che provo e che ho provato, ne favorisco l’integrazione, perché la Gratitudine, come il Perdono, ha il potere di sciogliere le formazioni energetiche emozionali/astrali che ci portiamo dentro (ne parlo nell’e-book gratuitoLe 7 Intenzioni Spirituali” – 5a Intenzione Spirituale: Perdona e sii Grato).

La seconda domanda che mi sono posto su come sviluppare la Gratitudine è stata invece questa:

Come rendere più efficace l’esercizio serale della Gratitudine?

Il problema, come detto, era quello di non riuscire ad innescare l’emozione della Gratitudine dopo aver scritto i miei 3 grazie quotidiani.

Anche in questo caso mi è stato utile chiedermi “perché“.

Mi spiego meglio con qualche esempio:

  • GRAZIE per… il mio cane… PERCHÉ quando lo coccolo ho l’opportunità di Amare incondizionatamente;
  • GRAZIE per… l’insalata mangiata a pranzo… PERCHÉ nutre in modo sano il Tempio della mia Anima;
  • GRAZIE per… lo scontro avuto con quella persona… PERCHÉ, grazie alla Legge dello Specchio, mi ha aiutato a vedere parti di me che avevo dimenticato e su cui devo lavorare al fine di integrarle;
  • GRAZIE per… quel costante fastidio fisico che non mi dà tregua… PERCHÉ so bene che si tratta di una prova che devo superare e che è necessario per consentirmi di sviluppare la Resa e l’Accettazione;
  • GRAZIE per… i lettori del mio blog… PERCHÉ l’idea di poter essere loro d’aiuto condividendo il mio percorso di ritorno/risveglio all’Anima, mi riempie il Cuore.
  • GRAZIE per…

Cosa importantissima, dopo aver scritto ogni GRAZIE, è fondamentale soffermarsi sul PERCHÉ, pronunciandolo a voce alta, con gli occhi sorridenti e le mani sul cuore.

Fare così mi ha aiutato a sentirmi realmente Grato.

A questo punto, non ancora soddisfatto, mi sono posto l’ultimo quesito su come sviluppare la Gratitudine:

Come posso aumentare ulteriormente il senso di Gratitudine?

Pensando a come sviluppare la Gratitudine ancora di più, mi è venuta l’idea di inserire un’ulteriore abitudine quotidiana, in aggiunta a quella dei 3 grazie serali, che è super efficace e mi consente di entrare in un profondo stato interiore di Gratitudine in pochissimo tempo.

Come sviluppare la Gratitudine – L’esercizio della “Gratiturbine”

Ecco le 5 fasi dell’esercizio:

  1. Gratitudine verso gli oggetti esterni;
  2. Gratitudine verso il corpo fisico (esterno e interno);
  3. Gratitudine verso il corpo mentale;
  4. Gratitudine verso il corpo emotivo;
  5. Fusione con l’Anima.

Anche se può sembrare lungo e articolato, l’esercizio della Gratiturbine (no, non è un errore… è il nome che ho dato al processo, proprio perché ha lo scopo di creare un vortice interiore di Gratitudine) può durare anche solo 2 minuti. Sei tu che decidi il ritmo e la durata.

Vediamolo più nel dettaglio.

1. Gratitudine verso gli oggetti esterni

  • Siediti comod@, chiudi gli occhi ed effettua 2-3 respiri lenti e profondi.
  • Apri gli occhi, sorridi, porta le mani al cuore e comincia a guardarti intorno, pronunciando a voce alta la parola “GRAZIE”, in modo continuo e costante.
  • Ogni volta che la tua attenzione si ferma su un oggetto, fa’ in modo che il GRAZIE si agganci a quell’oggetto e ringrazialo come stessi ringraziando una persona che ti ha fatto del bene.
  • Continua così fino a passare in rassegna tutti gli oggetti che sono intorno a te e che in qualche modo ti ispirano gratitudine.
  • Quando hai finito, passa al Corpo Fisico.

2. Gratitudine verso il Corpo Fisico

  • Togli le mani dal Cuore e comincia a guardarle, ringraziandole.
  • Volgi lo sguardo ad ogni altra parte del tuo corpo e ringraziala.
  • Se necessario, mentre la ringrazi accarezzala (soprattutto se è una parte sofferente).
  • Una volta terminato il ringraziamento esterno, chiudi nuovamente gli occhi e sposta l’attenzione ai tuoi organi interni, facendo la stessa cosa. Comincia portando le mani al Cuore e ringrazialo con tutta la forza che hai, perché è solo per merito suo che stai sperimentando quest’esperienza terrena.
  • Sposta le mani sulle altri parti del tuo corpo in corrispondenza del rispettivo organo interno e continua a ringraziare in modo incessante. Quando hai terminato, passa al Corpo Mentale.

3. Gratitudine verso il Corpo Mentale

  • Comincia a ringraziare la tua mente ed ogni sua manifestazione.
  • Ringrazia l’attività di pensiero compulsivo e il chiacchiericcio mentale per la grande opportunità che ti danno nel poterli osservare e lavorare su di te.
  • Ringrazia ogni pensiero, indipendentemente dalla sua qualità. Un grazie ai pensieri belli ed uno a quelli brutti.
  • Quando hai concluso, passa al Corpo Emotivo.

4. Gratitudine verso il Corpo Emotivo

  • Lascia che le emozioni ti portino ad una persona e comincia a ringraziarla.
  • Ringrazia tutte le persone che ti emozionano e ti danno gioia.
  • Passa poi a ringraziare quelle che ti danno fastidio o dolore.
  • Ringrazia la gioia, la felicità, l’entusiasmo, la motivazione. Ringrazia tutte quelle meravigliose emozioni che ti fanno sentire vivo e ti danno la forza di andare avanti.
  • Ma ringrazia anche la sofferenza e il disagio emotivo, la tristezza, la nostalgia, la malinconia… e tutto il dolore che ti porti dentro.
  • Terminati i ringraziamenti, è tempo di salire ancora di più…

5. Fusione con l’Anima

A questo punto, se avrai eseguito l’esercizio con la dovuta intensità, ti troverai in uno Stato Interiore ad altissima frequenza vibratoria e potrai sentire chiaramente la Gratitudine propagarsi dal Cuore e vibrare in tutto l’Essere.

Ricorda che la Gratitudine è un’Emozione Superiore, e che le Emozioni Superiori sono il linguaggio dell’Anima.

Il prossimo passo è quindi restare in ascolto della voce della tua Anima, immergendoti nel senso di Gratitudine che sei riuscito a creare (e che varia a seconda dell’intensità e della partecipazione interiore con cui hai svolto l’esercizio).

Per finire, fonditi con Lei – la tua Anima – annullando ogni separazione tra colui che osserva e l’oggetto osservato.

Diventa Gratitudine, diventa ANIMA.

Ricapitolando

Come sviluppare la Gratitudine e sentirsi più Grati?

  1. Trova il tuo Grande Perché della Gratitudine;
  2. Tieni un Diario della Gratitudine quotidiano (Grazie per… PERCHÉ…);
  3. Applica l’esercizio della Gratiturbine ogni giorno.

Ti lascio così…

Qualche anno fa un mio familiare stretto fu colpito da una malattia gravissima. Un giorno, mentre ero in macchina e tornavo a casa, ero talmente distrutto, che piangevo quasi singhiozzando.

Non so come, ma istintivamente cominciai a ringraziare per quello che gli era accaduto: il dolore e il pianto aumentarono.

Sentii in me un senso di profonda ingiustizia, non riuscivo ad accettare quanto gli stesse capitando. Ringraziavo… ma ad ogni “grazie” era contrapposto un “perché!”.

Continuai così per qualche minuto. Poi, improvvisamente, mi sentii più leggero e provai una strana gioia: era il Potere della Gratitudine.

Quando ripenso a questa storia, ricordo anche il mio angelo… e lo sento più vicino, ma so bene che si tratta di una consolazione della personalità/ego e sono certo che il suo percorso come Anima è ancora meravigliosamente luminoso.

GRAZIE

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Sii la Fiamma che arde nella notte.

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Come parlare con Dio... e perché farlo ogni giorno! - Anima sul Sentiero
3 anni fa

[…] Può esserti utile tenere le mani congiunte al petto, proprio in corrispondenza del Cuore (in quest’articolo ho parlato della gratitudine in modo più […]

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