Come disidentificarsi dall’Ego (in 4 passi!)

Come disidentificarsi dall'Ego (in 4 passi!)

In quest’articolo vedremo come disidentificarsi dall’ego, cioè dall’Immagine di Sé derivante dai tre “corpi inferiori” (Fisico, Emotivo e soprattutto Mentale), così chiamati semplicemente perché possono essere trasmutati e resi “superiori” (mettendoli al Servizio dell’Anima) attraverso un costante Lavoro Interiore fatto principalmente di Auto-Osservazione.

L’attaccamento e l’identificazione con la personalità/ego, benché spesso demonizzati, rappresentano una grande benedizione per le Anime sul Sentiero del Risveglio come noi, poiché il Lavoro Interiore può essere intrapreso solo dopo essersi resi conto dell’addormentamento nel quale viviamo gran parte del nostro tempo.

Quando i tuoi tre Corpi Inferiori (Fisico, Emotivo e Mentale) catturano totalmente la tua Attenzione, avviene infatti un “sequestro temporaneo” della Coscienza, completamente assorbita dagli stimoli ricevuti.

In quel momento, a seconda del “sequestratore“, essa si fonde con il Fisico (istinti e sensazioni), il Mentale (pensieri) o l’Emotivo (emozioni).

Il risultato di questa identificazione è che ti trovi pers@ nelle sensazioni fisiche, nel pensiero compulsivo e nelle emozioni (il più delle volte dolorose). Questo accade perché non hai ancora risvegliato a sufficienza il Sovrano Interiore, la tua Anima Immortale.

Prima di vedere come disidentificarsi dall’ego, cerchiamo di conoscerlo.

Cos’è l’Ego?

Come accennato in apertura, l’ego è l’Immagine Mentale che hai di te stess@, formatasi in tenera età e sviluppatasi nel corso degli anni.

Il tuo ego è tutt’ora in una condizione di continuo sviluppo, anche se il suo nucleo fondamentale è ormai ben consolidato.

Attraverso il tuo Sistema di Credenze e Convinzioni (fondamentalmente pensieri) hai creato un’identità fittizia con la quale ti sei identificat@.

In parole semplici: credi di essere i tuoi pensieri (oltre che il tuo corpo e le tue emozioni).

Il problema è che gran parte del tuo Sistema di Credenze è inconscio, e le radici dell’ego affondano proprio lì, nelle tue profondità interiori.

Per capire come disidentificarsi dall’ego, quindi, occorre prima comprendere come comunica l’Inconscio.

Come comunica l’Inconscio?

Il ponte di comunicazione con la tua parte inconscia sono le Emozioni.

Il tuo Corpo Emotivo ha gettato le sue fondamenta quando eri molto piccol@ e non riuscivi ancora a razionalizzare ciò che ti accadeva (Corpo Emotivo e Corpo Mentale si sviluppano, infatti, in momenti diversi).

Il tuo tessuto emozionale si è quindi arricchito di “energia” di diversa qualità a seconda delle esperienze vissute, che ora è lì, pronta a riemergere quando vivi qualcosa in risonanza con essa.

Ne consegue che, tutte le emozioni che provi, indipendentemente dalla loro qualità, fanno parte di quella gamma emozionale già presente dentro di te dall’infanzia.

Quello che puoi (devi) fare adesso è semplicemente Osservarle e Restare con Loro (in Presenza Amorevole e Distaccata) quando riemergono.

La Vibrazione Interiore

Il mix di pensieri, emozioni e sensazioni radicate nel profondo, determinano la tua frequenza vibratoria.

Tutto ciò che vivi e sperimenti è assolutamente PERFETTO, proprio perché in totale armonia con la tua Vibrazione Interiore (non potrebbe essere altrimenti!).

La frase “l’Esterno è Interno” (che probabilmente avrai già sentito o letto da qualche parte) significa proprio questo: attraverso la frequenza vibratoria interiore che emetti, stai creando la tua realtà in ogni momento, nel “bene” e nel “male (Intenzione Spirituale n. 1Responsabilità 100%).

Non esistono colpevoli esterni per la tua condizione attuale. Sei TU (e soltanto TU) che attrai ciò che ti accade. SEMPRE.

Prima di vedere come disidentificarsi dall’ego in modo pratico, voglio parlarti brevemente del nesso indissolubile che lega identificazione e attaccamento.

Identificazione e Attaccamento

Per capire come disidentificarsi dall’ego è necessario innanzitutto comprendere che l’identificazione va di pari passo con l’attaccamento.

Più sei attaccat@ a qualcosa, più sei identificat@ con quel qualcosa.

Se sei identificat@ con un oggetto (cosa, persona, pensiero, emozione…), riconosci quell’oggetto come una parte di te, una tua estensione.

Di conseguenza, tutto ciò che riguarderà quell’oggetto riguarderà anche te:

  • Se riceverà dei complimenti, sarai orgoglios@.
  • Se verrà criticato, ti sentirai ferit@.

Questo significa che esso sarà entrato totalmente a far parte della tua identità e che, perdendolo, perderesti una parte di te.

É per questo motivo che è così difficile rinunciare a qualcosa a cui tieni tanto!

E il (NON) Giudizio?

Riflettendo su come disidentificarsi dall’ego non si può non fare un accenno al Giudizio e alla forte relazione che lo lega a quest’ultimo.

Citando l’e-book “Le 7 Intenzioni Spirituali” (lo puoi scaricare gratis dal box che trovi in ogni pagina del blog):

  • La fine del giudizio è la fine dell’ego . Se non giudico ciò che mi accade, lasciandolo semplicemente accadere, il mio Cuore sarà aperto, la mia Anima vibrerà d’Amore e la personalità si arrenderà al suo maestoso splendore.

Giudicare è un’attività egoica. Forse la più importante (per l’ego). Non giudicando, la pesonalità/ego si indebolisce e l’Anima diventa sempre più forte.

Praticando con costanza il non-giudizio (Intenzione Spirituale n. 4), sarai sempre più liber@ e disidentificat@ dall’ego.

Questo, però, non ti impedirà certo di agire con discernimento (l’ottava alta del Giudizio) nelle tue “attività duali” da Essere Umano.

Non dimentichiamoci che viviamo sulla terra! 😉

Ricapitolando

  • Sei un’Anima “addormentata” che crede di essere corpo, mente ed emozioni, ma che in realtà è ANCHE quello. Sei quindi identificat@ con qualcosa di fittizio, irreale, illusorio, una creazione mentale che si è consolidata nel tempo e che ha preso possesso di Te.
  • Tutte le Emozioni che provi non sono “nuove” ma risalgono alla tua infanzia. Fin quando non le reintegrerai nella Luce della tua Anima, si ripresenteranno costantemente, facendoti credere di essere state innescate dall’esterno.
  • Emetti quindi costantemente una vibrazione interiore che “crea” totalmente la realtà che vivi, nonostante il tuo Sistema di Credenze ti spinga a credere il contrario.
  • L’identificazione e l’attaccamento vanno di pari passo. Per disidentificarti devi coltivare il non attaccamento;
  • Il non-giudizio è un’Intenzione Spirituale imprescindibile, se vuoi disidentificarti dall’ego.

Come disidentificarsi dall’Ego (in 4 passi)

Vediamo ora come disidentificarsi dall’ego in modo pratico.

  1. Auto-Osservati – Per disidentificarsi dall’ego, occorre imparare a conoscerlo. Per conoscerlo lo devi osservare. Osservarlo significa accorgersi di ogni sua manifestazione. Quando VEDI una tua manifestazione egoica, ci sei TU che osservi, e poi c’è l’oggetto osservato. Questa separazione percettiva (benefica) crea disidentificazione.
  2. Resta sull’Emozione – Come detto, il ponte di comunicazione con la parte più profonda di te sono le emozioni. Tutte le volte che riemerge una carica emotiva, osservala, localizzala nel corpo e sentila fino alla sua scomparsa. Cerca di restare presente anche a tutti i pensieri ad essa collegati. Le radici dell’ego hanno origine nelle profondità più recondite della tua coscienza, ed è lì che, attraverso il SENTIRE, devi Agire.
  3. Pratica il Non Attaccamento – L’ego fonda la sua forza sul possesso, quindi sull’attaccamento. Attraverso il possesso/attaccamento, esso crea identificazione. Se vuoi indebolirlo, devi quindi praticare il non attaccamento, rompendo pian piano le catene del possesso e delle dipendenze (esempio: staccati un po’ dallo smartphone e non lo portare sempre con te, osservando cosa provi quando non ce l’hai!). L’identificazione finale deve essere quella con la Sensazione di Esistere.
  4. Pratica il Non Giudizio – Giudicare è, come abbiamo visto, una delle attività preferite dell’ego. Nel momento in cui, prima di giudicare, si apre in te uno spiraglio di consapevolezza che ti permette di decidere se farlo o meno, hai il potere di agire in favore dell’Anima. Compiendo con costanza tale azione interiore, ripristinerai la posizione dominante di quest’ultima rispetto all’ego giudicante (del Giudice Interiore ho parlato in quest’articolo).

Un ultimo consiglio/esortazione: agisci nella dualità… con la consapevolezza profonda di essere nell’Unità.

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Sii la Fiamma che arde nella notte.

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Come diventare Immortali (in 3 passi!) - Anima sul Sentiero
3 anni fa

[…] Per quanto l’intento possa essere considerato ammirevole, soprattutto dal punto di vista scientifico (meno, probabilmente, da quello morale), se affrontiamo la questione di voler raggiungere l’immortalità sotto l’aspetto spirituale, ci rendiamo subito conto che dietro questa esigenza si cela un profondo senso di attaccamento e possesso (ne ho già parlato in questo articolo). […]

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